{"id":146,"date":"2020-02-02T16:49:45","date_gmt":"2020-02-02T15:49:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.toninagarofalo.it\/?page_id=146"},"modified":"2021-01-24T12:54:02","modified_gmt":"2021-01-24T11:54:02","slug":"luigi-tallarico","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.toninagarofalo.it\/?page_id=146","title":{"rendered":"Luigi Tallarico"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><\/h1>\n\n\n\n<p><strong>La tensione del segno in Tonina Garofalo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;antologia di \nTonina Garofalo \u00e8 sorretta da una rigorosa impalcatura grafica e \nlineare, anche quando l&#8217;artista fa immergere il pigmento colorato da \nquelle &#8220;calde intimazioni&#8221; che appartengono alle istanze barocche, sia \nper la spazialit\u00e0 gremita e intensa, sia per certi impasti sensuosi e \ndrammatici.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;impianto \ndisegnativo sfugge per\u00f2 alla condensazione della materia pittorica e \ntende invece per la sua natura ad essere lineare e perci\u00f2 significante. \nInfatti l&#8217;artista nella sua pittura, come del resto nella tecnica mista,\n dimostra di volere incarnare, in un motivo insieme espressivo e \ntormentoso, l&#8217;idea della natura, della forma conclusa, per cui, mentre \nla forma sensibile si tramuta in un tormento creativo, il suo segno \nconferma invece una rigorosit\u00e0 che corregge l&#8217;emozione. In effetti la \nmano della pittrice \u00e8 avvezza alla lunga pratica disegnativa, per cui la\n delineazione della linea appare scoperta, anche quando \u00e8 imbrigliata \nnella materia surriscaldata da sentimenti e da travolgimenti emozionali,\n con il risultato che il suo esercizio mentale e il suo &#8220;far di pratica&#8221;\n si tramutano in un tutt&#8217;uno selettivo e insieme comunicativo, \nfigurativo e insieme astratto, lineare e insieme volumetrico.<\/p>\n\n\n\n<p>E risaputo che per \nil pensiero critico moderno, che ripete peraltro un concetto vasariano \nlegato all&#8217;idea e alla forma delle cose, il disegno \u00e8 appunto, un&#8217;idea \n\u00abincarnata in una forma sensibile&#8221;. D&#8217;altra parte Filippo Bandinucci, \nfiorentino, alla voce &#8220;Disegnamento\u00bb del suo \u00abVocabolario toscano d&#8217;arte\n del disegno\u00bb, scriveva che quest&#8217;ultimo \u00e8 \u00abun&#8217;apparente dimostrazione \ncon linee, di quelle cose, che prima l&#8217;uomo coll&#8217;animo si aveva \nconcepite, e nell&#8217;idea immaginate; al che s&#8217;avvezza la mano con lunga \npratica ed effetto di far con quelle cose apparire\u00bb. Il concetto \u00e8 stato\n portato &#8211; com&#8217;\u00e8 risaputo &#8211; alle estreme conseguenze dai contemporanei, \nquali, dopo aver liberato la grafica della dipendenza della \nfigurativit\u00e0, hanno sanzionato l&#8217;estrema autonomia creativa del \n\u00abdisegnamento\u00bb, cio\u00e8 del \u00absegno scoperto\u00bb, confermando, non troppo \nparadossalmente, la sintassi e le metafore proprie del disegno antico.<\/p>\n\n\n\n<p>E infatti se la \nrappresentativit\u00e0 pittorica, cio\u00e8, figurale e sensibile di Tonina \nobbedisce alle metafore proprie dell&#8217;arte post-classica, insieme \nmanieristica e barocca, in effetti l&#8217;essenzialit\u00e0 del mezzo tecnico \u00e8 \nlegato al disegno, sicch\u00e9 il ritmo della linea e del segno si tramuta in\n grafica emozionale e significante, anche quando sembra privilegiare il \n\u00abfare\u00bb creativo tradizionale, con una punta di diversit\u00e0 (la donna di \nfattura esoterica, le impalcature e gli architravi a tutto tondo, le \nringhiere aggrovigliate come rami e arbusti), in effetti<\/p>\n\n\n\n<p>svolge con \nsensuosit\u00e0 i simboli sottesi ai segni, senza sottostare ai vincoli \ndell&#8217;originario prestabilito dalla logica e dalla visivit\u00e0 tradizionali.\n Trova cio\u00e8 nel fare, nel groviglio dei segni e delle tinte spezzate e \nvivaci dell&#8217;acrilico, il significato e l&#8217;orditura del suo sperimentare. \nSe gli antichi dicevano: \u00abSe vedo ricordo, se faccio capisco\u00bb, Piranesi \naffermava invece che \u00abCon lo sporcar io trovo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco il \nsignificato che occorre dare allo \u00absporcar\u00bb fitto e cromatico del segno \ndi Tonina Garofalo: trovare la ragione di una sperimentazione e nello \nstesso tempo spezzare quel rispetto della figura tradizionale \u00abtutta \nfinita\u00bb e conclusa nell&#8217;intrico dei segni e nella selva della \npigmentazione sensuosa e dinamica insieme. Se \u00abcoll&#8217;animo\u00bb Tonina \nGarofalo ha concepito l&#8217;idea primigenia delle cose, la mano \u00abavvezza \nalla lunga pratica\u00bb, la porta invece a quella tensione sperimentale, che\n coglie di volta in volta il ritmo (e il significato) della grafia-segno\n e perci\u00f2 riconduce la sua rappresentazione fuori di ogni valenza \nstilistica preordinata e conosciuta. Soprattutto fuori dalla tentazione \ncitazionistica di una classicit\u00e0 ridotta a schema mentale senza tempo e \nsenza storia. Non certamente fuori del nostro turbamento moderno.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;Idea&#8221;. Roma \ngennaio 1989. (\u00c8 il testo con cui L. Tallarico ha aperto gli interventi \ncritici per la mostra dell&#8217;artista al &#8220;Quadrato di Idea&#8221; nella stagione \n\u00a1988).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Galleria La Pigna 21 settembre 2007<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A nome della Galleria La Pigna, siamo \nlieti di salutare un&#8217;artista poliespressiva che viene tra noi dalla \ncitt\u00e0 di Cosenza, la patria di Bernardino Telesio, il filosofo che si \u00e8 \nimpegnato a unificare &#8220;le due anime&#8221; del pensiero italiano, tra la \nscienza di Galileo e la fantasia di Vico, per confermarci che le due \nforze dei contrari della sua arte sono sintonizzate all&#8217;unit\u00e0 \nespressiva, sia in relazione ai valori della pittura che in quelli della\n poesia, entrambi praticati da Tonina Garofalo. <\/p>\n\n\n\n<p>Infatti l&#8217;artista, come \u00e8 stato \naccennato nella nota, di presentazione, affida la sua vocazione alla \nlinea astratta delle origini bizantine calabresi, per liberare le \nimmagini dalle sovrastrutture sia concettuali che fenomenologiche e \nfarle coincidere con lo spazio e con l&#8217;animo umano, quell&#8217;animo \nvichianamemte &#8220;perturbato e commosso&#8221; come l&#8217;avvertiamo ai nostri \ngiorni. E&#8217; in questa unit\u00e0 di tempo-spazio che Tonina Garofalo cerca la \nsua sintesi espressiva, operando il legamento lirico di quegli &#8220;opposti&#8221;\n che si congiungono alla coscienza e alla natura, alla fede e alla \nragione, sicch\u00e9 sia la parola che il segno pittorico diventano una \nstruttura omogenea, anche se negli ultimi tempi l\u2019unit\u00e0 si \u00e8 aperta alla\n ricerca di una entit\u00e0 irrazionale, caratterizzata dalla speranza e \ndalla trascendenza. <\/p>\n\n\n\n<p>Infatti nei &#8220;Versi della speranza&#8221; le \nvenature religiose segnano il superamento dell&#8217;esperienza empirica, \nschiudendo l&#8217;animo ai moti interiori e spirituali, per cui la &#8220;iusta \npropria principia&#8221; di Telesio non \u00e8 pi\u00f9 la natura ma la trascendenza. E \ndal momento che l&#8217;opera di Tonina Garofalo questa sera viene apprezzata \nper le sue qualit\u00e0 pittoriche, anche se da esse non possono essere \nescluse le qualit\u00e0 liriche, possiamo confermare che il segno conduttore \nper raggiungere l\u2019unicit\u00e0 e specificit\u00e0 dell\u2019arte \u00e8 da rintracciare \nnell&#8217;uso visionario della luce che, filtrando la materia cromatica, si \nallontana dal colore locale o naturale e ne scopre la trasparenza \ninterna e segreta. <\/p>\n\n\n\n<p>E allora \u00e8 qui che l&#8217;unit\u00e0  pittorico-lirica di Tonina Garofalo, mentre si lega ai due poli del  significato e del significante, dal momento che non esiste una forma  tecnicamente perfetta che non esprima nulla (diceva Mallarm\u00e8 che non si  scrive un sonetto solo con le parole), nel contempo la sua opera si  salda ad una speranza di fede per gli uomini rissosi del nostro tempo e  che con Paolo di Tarso possano dire: &#8220;Combattuta la buona battaglia ho  conservato la fede&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.toninagarofalo.it\/?page_id=43\" data-type=\"page\" data-id=\"43\">Torna alla pagina precedente<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tensione del segno in Tonina Garofalo L&#8217;antologia di Tonina Garofalo \u00e8 sorretta da una rigorosa impalcatura grafica e lineare, anche quando l&#8217;artista fa immergere il pigmento colorato da quelle &#8220;calde intimazioni&#8221; che appartengono alle istanze barocche, sia per la spazialit\u00e0 gremita e intensa, sia per certi impasti sensuosi e drammatici. 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